ALTOTAS

Gli Altotas sono un gruppo musicale alternative Pop-Rock nato a Napoli nell’ottobre del 2010 grazie all’incontro di 7 musicisti con precedenti esperienze musicali in altre formazioni.
Nando Daniele, batterista, Alfredo Favi tastiere, Stefano De Palma al basso Ricky Graziano voce Elvira Gioia tastiere e voci e Michele Nasone  chitarra, per la creazione di un progetto di inediti dal nome Altotas.

Il nome è un “equivoco”, un gioco, in quanto non vuol dire Alto Tasso di un qualcosa, ma è il nome di un alchimista greco, noto come precettore di Cagliostro, di cui si hanno pochissime notizie.

Altotas, sarebbe stato nientemeno che “Altus”, maestro occultista autore del Mutus Liber, il Libro Senza Parole, uno dei testi di alchimia più importanti mai redatti. Altotas conoscitore delle scienze occulte e in particolare del segreto del Mysterium Magnum, la Materia Prima necessaria a realizzare la Pietra Filosofale.

Nel dicembre del 2011, la prima uscita ufficiale della band al Teatro Mediterraneo di Napoli per una manifestazione di beneficenza.
Fra dicembre 2011 e dicembre 2012, la band ha “inseguito” il proprio stile attraverso una considerevole serie di concerti (Teatro Mediterraneo, Up Stroke, Formia in piazza, Sea Legend, Stadio Collana, Fondi di baia, Pala Argine, Parco archeologico di Villa Literno, Nabilah, Ippodromo di Agnano, Teatro Trianon, Laboratorio Occ. Insurgencia, Mostra d’oltremare per Fiera della Casa) e una fitta stagione di prove in sala, alla ricerca del proprio sound e identità musicale fondendo ritmiche spiccatamente pop/rock con melodie disegnate.

Nel marzo del 2013 gli Altotas realizzano la pre-produzione curata da Ezio Mazzola.

Nel maggio del 2013 Massimo Carola, produttore artistico dell’etichetta Maxsound, propone agli Altotas la realizzazione del primo disco.

Nel giugno 2013 gli Altotas entrano in sala di registrazione alla Maxsound e il lavoro si conclude con il primo CD dal titolo “Siamo al bivio” icona dei rapporti sociali, affettivi, politici del momento.

Nel disco sono presenti 10 brani tutti scritti in italiano dove particolare attenzione è stata data anche al messaggio del testo.
In “domani noi” si racconta la storia vera di un amico in fase terminale che si rivolge alla propria compagna con la speranza di un incontro nell’”infinito”..
In Wagliò (unico termine napoletano usato nel disco) si sottintende una visione di  Napoli dalla parte di chi vuole “sporcarsi le mani” per cambiarla..
In “Stringe” ed in “Da solo” si accenna ad una visione intima dei propri desideri e delle proprie paure.
In “Gente che non vede” si critica la visione “social” dei giovani e degli “stereotipi di massa”.
“Sempre”, “Onda d’estate”,  “Solo così” incarnano “storie di vita affettiva” non sempre a buon fine (!), dove “l’ironia” è nascosta da linee vocali volutamente melodiche.
“May day” è un dialogo (ironico) che quotidianamente avviene fra i politici e la gente comune, i loro messaggi e le paure trasmesse intenzionalmente.

Il booklet del CD “Siamo al bivio”, curata dalla agenzia Backorder, racconta la possibile scelta tra un mondo artisticamente “incolore” e l’espressività, la creatività, l’arte in ogni forma. Il nuovo disco è curato dall’agenzia di comunicazione Trendence 

Sulla copertina ci sono volutamente riferimenti (nel semaforo, il prisma, la pillola, le strisce pedonali) quale omaggio alle band che hanno influenzato il sound degli Altotas.

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